piste
dov'è andato a finire?
venerdì, aprile 26, 2013
martedì, marzo 05, 2013
Di Argentina e peronismo
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| Nell' "Università de Las Madres", BA |
Per guadagnare la dignità di –ismo, cioè di ideologia, Peròn diceva di cercare una terza posizione tra il capitalismo americano e il comunismo sovietico. Ora: Terza Posizione da noi era il nome di un gruppo, guardacaso neofascista, che si rifaceva alle teorie del peronismo. Ditemi voi se questo non è un fascista. Per qualcuno no. Anche la storia delle concessioni sindacali del peronismo me la sono sempre immaginata come un mantra ripetuto allo sfinimento per dimostrare la bontà di un prodotto immangiabile, tipo la bonifica delle paludi pontine per i fascistelli nostrani. Ma in Argentina non la pensano così.
martedì, febbraio 26, 2013
ll buonumore di Michele
lunedì, febbraio 18, 2013
Sotto la doccia
Non ricordo chi, tra
altri nomi, mi segnalò un bocconiano di bella speranza che faceva da
assistente-segretario all' imprenditore più innovativo del momento, Silvio
Berlusconi. In città si diceva che Urbano Cairo era tra i pochissimi a
condividere la vita quotidiana del suo capo, nella palazzina di via Rovani,
dove allora abitava anche la futura moglie e first lady, Veronica Lario. Un
rapporto di fiducia totale che Cairo non ha mai tradito. Entusiasta mi
raccontò come era arrivato a Berlusconi sfiancandolo di telefonate e la fortuna
di lavorare accanto a un simile personaggio. Anche sotto la doccia mi confessò
(anni dopo però l'ha negato) ripensava agli insegnamenti del suo maestro. Una
spugna. Travolta da cotanta ammirazione ammetto che giudicai il giovane Cairo
un aspirante clone, un tantino ridicolo. martedì, febbraio 12, 2013
Ratzinger mi mancherai
domenica, febbraio 03, 2013
Grillo il peronista
I Kirchner, Néstor e la moglie Cristina, sono rispettivamente l'ex e l'attuale presidente della Repubblica Argentina. Entrambi sono peronisti della corrente di centro-sinistra. Vediamo somiglianze e differenze con Grillo
- I Kirchner sono populisti (vi dice niente il nome Perón ?).
- Anche Grillo lo è
- Grillo vuole "uno Stato che faccia lo Stato e si riprenda le concessioni, l'energia, le autostrade, la dorsale della Telecom”.
- I Kirchner lo hanno già fatto, rinazionalizzando quanto era stato privatizzato da Menem negli anni '90: petrolio, linee aeree, aziende aeronautiche, fondi pensione, da ultimo Cristina ha annunciato la nascita di una compagnia di telefoni cellulari pubblica
- Grillo vuole dare un reddito minimo di cittadinanza a tutti i disoccupati per almeno tre anni
- I Kirchner hanno già fatto una cosa molto simile con l' "assignacion universal por hijo"
- Grillo vuole tornare alla pensione a 60 anni e aumentare le pensioni minime coi tagli ai rimborsi elettorali
- I Kirchner, dal loro arrivo nel 2003, hanno aumentato le pensioni minime del 1253%, molto più dell'inflazione
- I grillini cercano il consenso anche attraverso gesti simbolici, tipo restituire una parte dello stipendio alla regione Sicilia per il microcredito delle imprese
- I Kirchner hanno basato buona parte del loro consenso su gesti simbolici eclatanti (giustissimi, peraltro), come l'esproprio dell'ex centro di tortura clandestino ESMA, tolto ai militari e donato alla città di Buenos Aires per essere trasformato in "uno spazio per la memoria sul terrorismo di stato"
- Grillo dice sostanzialmente "o noi o il diluvio"
- Kirchner uguale
- Grillo dice di non essere né di destra né di sinistra
- Presentandosi a George W. Bush che gli chiese se era più di destra o più di sinistra Nestor Kirchner rispose "non ho di questi problemi, sono peronista"
- Grillo vuole un mercato protetto che salvaguardi le piccole-medie imprese dalla concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro
- L'Argentina è già un mercato superprotetto. Praticamente tutte le merci in vendita sono argentine (quest'ultima affermazione per esperienza turistica personale)
- Il governo Kirchner sta regalando tre milioni di netbook con accesso a internet a tutti gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori
- Grillo avrebbe apprezzato (si presume)
Se mi passate questa analisi lo scenario futuro potrebbe essere più o meno questo: due centro-sinistra, l'un contro l'altro armati, come in Argentina. Le agende politiche dei due, oggi molto differenti, col tempo potrebbero molto uniformarsi, come in Argentina. I Kirchner grazie alle loro politiche hanno goduto e godono tuttora di notevole consenso, lo tengano a mente coloro che pensano che Grillo non possa essere altro che un fuoco di paglia.
Si può obiettare che i Kirchner hanno potuto fare quello che hanno fatto perchè si sono trovati tra le mani un paese in forte crescita economica dopo il default del 2001, mentre la situazione italiana è totalmente differente. Io non sono convinto ma non ho voglia di argomentare, comunque chissà
Insomma, andiamo verso un peronismo all'italiana, contenti ?
martedì, gennaio 08, 2013
Dal punk alle panche
So che son cose che piacciono molto al titolare del blog.
(via pieghinsky)
lunedì, dicembre 03, 2012
I vecchi e il giovane, e viceversa
Beh, stamattina, parlando un po' davanti alla macchinetta del caffè e tra le linee di assemblaggio, mi son fatto l'idea che la maggior parte dei votanti di Renzi siano dei "vecchi", diciamo dall'età di Renzi in su, mentre quelli che han votato Bersani sono i "giovani", diciamo dall'età di Renzi in giù.
E niente, mi sembrava un dato interessante da riportare. Per il resto, non ho altro da aggiungere, non sono un granché come commentatore politico, altrimenti avrei già intavolato una bella discussione su twitter, con quel suo grazioso metodo di comunicazione che mi ricorda i walkie talkie.
mercoledì, novembre 28, 2012
Mettiamo che
Mettiamo che al candidato alle primarie quei soldi non facciano per niente schifo (ci mancherebbe, è per una buona causa, si tratta di salvare il Paese, ecc.) però bisogna rendicontarli, prima o poi qualcuno le benedette ricevute on line le leggerà e gli chiederà: come mai hai preso così tanti soldi da quell'industriale lì?
Allora io dico, eh, in linea teorica, si potrebbe fare così: il candidato dice all'industriale, Grazie, ma non posso accettare. Però sai cosa potresti fare? Infilare tutti quei soldi, che sono parecchi, nelle buste dei tuoi dipendenti per Natale. Tu ci fai una figura meravigliosa, nessuno potrà più darti del mastino, anzi passerai per industriale illuminato, e a quel punto sai che fai? La sera più importante della mia campagna, la sera che andrò al talk show più visto, ci vieni anche tu e ti siedi vicino a me e sorridi ogni volta che io dico qualcosa. Ovviamente il conduttore ti presenterà come l'industriale illuminato che ha infilato nella busta dei suoi dipendenti una gratifica clamorosa. Tutto regolare, niente da rendicontare, ritorno di immagine garantito per entrambi.
Vabbe', lo so da me, è tutta fantascienza.
venerdì, ottobre 26, 2012
È arrivato il merendero
Renzi fa una pausa, risponde al telefono, afferra una manciata di Pringles, sgranocchia un paio di tarallucci, si toglie la camicia, si infila una slabbrata maglietta grigia del circolo canottieri Firenze, poi risponde via sms a Piero Fassino (che lo aveva chiamato otto volte), ringrazia al telefono Oscar Farinetti (che domenica gli ha organizzato a Torino un maxi evento al PalaOlimpico, 5 mila persone), chiede cortesemente alle ragazze del suo staff di non raccontare a Farinetti quello che mangia di pomeriggio in camper, domanda quanti chilometri mancano ad Asti, passa un foglio di carta ai due sindaci che lo hanno accompagnato lungo il tour in Piemonte e in Liguria (Federico Berruti, sindaco di Savona, e Andrea Ballaré, sindaco di Novara) e infine chiede a entrambi di dargli qualche consiglio su alcuni temi da affrontare nelle due tappe successive. Prima di Asti ci sono ancora circa 50 chilometri da percorrere e il sindaco di Firenze ha ancora qualche minuto per noi. Dicevamo: e adesso che si fa? "Io-dice Renzi mentre si fa passare una confezione di biscotti Tuc dall'operatore che lo segue con la telecamera ogni giorno da quando è cominciato il tour, non sopporto chi mi accusa di voler spaccare il partito. Ciomp.
(Ok, il Ciomp finale l'ho aggiunto io ma non ditemi che non ci stava).
Staff di Renzi, accetta un consiglio qualunque da un bersaniano qualunque: se proprio dovete invitare Cerasa nel camper, il figliolo fatelo desinare prima. Sempre che non sia un'accorta strategia neurosubliminale, tipo che la gente si fida proprio perché sgranocchia merendine compulsivamente, nel qual caso chiedo scusa, sbaglio sempre, anche a quello di prima pensavo che le compulsioni manifeste facessero perdere consensi, e invece.
martedì, settembre 25, 2012
"Matteo rappresenta plasticamente"
(Non c'è nulla di male nel voler rappresentare plasticamente, sia chiaro; ma il più grosso difetto di Renzi come candidato ai miei occhi è proprio la sua bambolottaggine. Si vede che piace così: non ho difficoltà ad accettare che piaccia così, salvo che ho paura che stanchi immediatamente, alla prima difficoltà, si sa come sono i bambini, dopo un po' al bambolotto in caucciù gli staccano la testa e l'infilano sotto il cuscino della poltrona).
mercoledì, settembre 19, 2012
Sondaggio
domenica, agosto 26, 2012
La vera puttana è la letteratura
(Magari però adesso un editore lo trova).
mercoledì, agosto 22, 2012
Una cosa del tipo due punto otto
Stesi sul letto, abbiamo acceso la televisione, siamo andati sui canali internazionali e abbiamo cercato Rai2. Stava finendo il tg della sera (il fuso orario di Mosca, d'estate, è due ore avanti; d'inverno tre, ché i russi sono abbastanza furbi da non aver adottato l'ora legale) e c'era un simpatico servizio su San Felice, stava finendo, e un paio di sanfeliciani intervistati eran lì che dicevano cose del tipo «eh, sì, dobbiamo abituarci» e «forse non è ancora finita» e «cosa dobbiamo fare? andar via?» eccetera. Visto che anche noi veniamo da quelle zone, che anche noi abbiamo visto le pareti sgretolarsi e abbiam sentito la terra muoversi e anche noi abbiamo parenti senza casa e così via, abbiamo drizzato le orecchie, come si dice, e corrugato appena la fronte. Ci siam chiesti subito se per caso non fosse successo qualcosa, ma poi ci siamo tranquillizzati col servizio seguente sull'esodo estivo, pensando una cosa del tipo «valà, sarà il solito reportage su come se la passano i terremotati d'estate, se fa caldo nelle tende o se vanno in vacanza lo stesso». Stavamo quasi per spegnere, quando la strisciolina rossa in fondo al Tg2 ha recitato una cosa del tipo «nuova scossa in Emilia: nessun danno». Panico.
Dopo qualche secondo di silenzio, ci siamo guardati, ché nonostante sembriamo tranquilli e col cuore in pace, nella realtà non siamo né tranquilli né col cuore in pace, e meccanicamente ho preso il cellulare e ho provato a chiamare i miei, a Novi di Modena, che adesso hanno i nonni in casa perché i miei nonni di case non ne hanno più. Solo che non c'era campo. Allora, un po' in fretta, siamo scesi nella hall, dove c'era il wi-fi, e abbiam cercato delle notizie su Google, ma non abbiamo trovato niente. Abbiamo messo il ditino sull'app dei nostri amici dell'INGV e la scossa emiliana più forte registrata era del due punto otto, che sono delle scosse, quelle da due punto otto, che se stai camminando o stai facendo da mangiare o ti stai scaravoltando nel letto con la tua metà o, insomma, se non sei coricato sul divano a non far niente e a guardare il soffitto, non le senti neanche. Per sicurezza ho mandato un sms a mia madre, che mi ha risposto dopo un'ora abbondantemente lunga, una cosa del tipo «sì, c'è stata una scossa del due punto otto, ma noi non l'abbiamo neanche sentita». Sospiro e decompressione.
Adesso, rivolgendomi al direttore del Tg2, che non conosco di persona e che posso anche stimare, per il lavoro che fa tutti i giorni, almeno in linea di principio, vorrei dire, pacatamente, semplicemente, con tutta la tranquillità e con tutta la pace nel cuore del mondo, che un servizio su una scossa del due punto otto su un telegiornale del genere, su quel canale pubblico lì, a quell'ora lì, non mi sembra una gran mossa giornalistica e nemmeno un siparietto di costume. Più che altro, penso davvero che sia una cosa del tipo FOTTUTO ALLARMISMO DEL CAZZO.
Ecco. Grazie. E scusatemi.
mercoledì, luglio 18, 2012
La contabilità è a posto, eccellenza.
Io non credo che il Presidente della Sicilia Lombardo abbia mai detto quello che alcuni quotidiani hanno scritto stamattina, cioè "conti a posto" (il Corriere per esempio ha cambiato il titolo, ci dev'essere ancora qualcosa nella cache). È che citare il Gattopardo certe volte sembra ineluttabile; è un sottotesto che ci fa sentire tremendamente intelligenti, e rassegnati: e poi lo leggi una volta e non devi più preoccuparti di che succede laggiù, è tutto scritto lì.
domenica, giugno 17, 2012
(comunicazione) Con le Mondine per Novi
Lo sto scrivendo un po' dappertutto, lo scrivo anche su piste: il coro delle Mondine di Novi di Modena ha lanciato una campagna di raccolta fondi per la ricostruzione delle scuole del comprensorio Novi-Rovereto-Sant'Antonio distrutte dal terremoto. Tra queste scuole c'è anche la loro scuola di musica. Tutte le info le trovate sul bannerino lì in alto o sulla pagina facebook delle Mondine.
Poi, il 24 giugno,
Ecco. Fine della comunicazione.
venerdì, giugno 15, 2012
L'energia del sole che vi spacca il culo
Allora vorrei segnalare a questo immaginario signore che il fotovoltaico:
1) Sta facendo accadere cose strane, tipo che il prezzo di mercato dell'energia elettrica nel sud Italia ha toccato quota 0,00 euro lo scorso 2-3 maggio, per alcune ore
2) Gli manderà in pensione la tariffa elettrica bioraria, così come la conosciamo ora, a partire dal 1° gennaio 2013
3) Sta conducendo le comuni centrali termoelettriche a gas sull'orlo del fallimento. O comunque in grave crisi
Giusto così, per il piacere di saperlo
martedì, maggio 29, 2012
Che è un po' il motivo per cui Roma esiste
mercoledì, aprile 25, 2012
sabato, aprile 14, 2012
Chi l'ha visto? Quando il sindaco di Modena scappò in URSS a festeggiare la rivoluzione
Il Sindaco di Modena scomparso da 20 giorniModena, 18 novembre. Da 20 giorni il sindaco comunista di Modena, Alfeo Corassori, è scomparso. In tutte le varie cerimonie svoltesi in città nel settore consiliare, il primo cittadino di Modena non si è - fatto vedere ed è stato rappresentato alternativamente dai due vice-sindaci Zurlini e sen. Zanuccoli. La scomparsa del sindaco è diventata motivo di discussioni e commenti. La sua improvvisa assenza venne notata il 4 novembre, in occasione della celebrazione della giornata delle Forze Armate. In grandi manifesti era stato annunciato che il sindaco avrebbe tenuto un pubblico discorso. Alla cerimonia lo rappresentò invece il sen. Zanuccoli. Da allora il sindaco è scomparso. Negli ultimi giorni di ottobre il sindaco era stato visto, per l'ultima volta, alla stazione, con due pesanti valigie, in attesa del treno. Le autorità provinciali, Interpellate da enti, associazioni, privati, cittadini e dai quotidiani locali, non hanno saputo dire nulla. Il Prefetto di Modena ha detto che da venti giorni non vede il sindaco, col quale invece in precedenza aveva scambi telefonici quasi giornalieri; altrettanto risponde il Questore, il quale ha dichiarato di non sapere dove si trovi il signor Corassori. Ovviamente la Questura non può fare ricerche perchè la scomparsa del sindaco non è stata denunciata da nessuno della famiglia. La moglie del primo cittadino, interpellata, ha risposto che. il marito è fuori Modena, ma non ha voluto aggiungere altro. In Municipio viene data analoga risposta. In città circola insistente la voce che il sindaco sia stato invitato a Mosca tempo fa, per assistere alle celebrazioni del 36° anniversario della rivoluzione bolscevica. All'ufficio passaporti della Questura il sindaco presentò effettivamente un visto per recarsi nell'Unione Sovietica, ma tale visto gli fu negato. (La Stampa - 19/11/1953)
Una cartolina da Mosca del sindaco di Modena Modena, 20 novembre. Il mistero della scomparsa del sindaco comunista di Modena, Alfeo Corassori, che da venti giorni era assente dalla città dopo essere partito per ignota destinazione, è stato svelato ufficialmente da un comunicato dell'ufficio stampa del P.C.I. Si annuncia infatti che il sindaco ha inviato da Mosca, dove è stato invitato alla celebrazione del 36° anniversario della Rivoluzione bolscevica, una cartolina di saluto «ai compagni modenesi ». Come già abbiamo pubblicato, il sindaco aveva chiesto, un mese fa, il visto per l'espatrio nell'Unione Sovietica, ma tale visto sul suo passaporto gli era stato negato. Evidentemente il Corassori si è recato in Austria e di qui è passato in Russia con la complicità di funzionari sovietici della zona di occupazione. La posizione del primo cittadino di Modena dopo il comunicato dell'ufficio stampa si è fatta ora alquanto delicata, in quanto viene ammessa una contravvenzione alle norme sugli espatrii. (La Stampa 21/11/1953)

(La Stampa 26/11/1953)

(L'Unità 4/12/1953)






